AuroraForma · design system Lume — scelto il 25/09/2026. Bianco come materiale, mint per l'offerta, ambra solo per la normativa, righe da 1px invece di ombre Anteprime prodotti →
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Come leggere questo file

Un solo design system, Lume, scelto il 25/09/2026. Le fasce scure come questa non fanno parte del sistema: sono solo segnaletica per separare le aree. Le note in grigio spiegano le scelte.

A

Fondamenta

Colori, tipografia, componenti primitivi. È il contratto: nessun componente deve contenere un valore scritto a mano.

01

Token

Paper#FFFFFF
Paper alt#F7F8F7
Ink#14171A
Ink soft#55595E
Mint#6CC5A4
Mint deep#3E8E72
Mint wash#EEF8F4
Mint text#2E6B56
Ambra#F0C673
Ambra wash#FDF6E7
Ambra deep#8A5B08

Mint per l'offerta: il segno sotto i comandi, i numeri, i dettagli. Per il testo piccolo si usa mint text (6,3:1), mai il mint pieno. Ambra solo per la normativa — scadenze, AI Act, «aggiornato al» — e mai per vendere. Il bottone primario è inchiostro: il mint con testo bianco non passa il contrasto.

Tipografia

Sora per i titoli, Inter per il testo, IBM Plex Mono per i comandi e i nomi dei file. Il logo è in Curvy, ma solo come tracciati: il font non si carica.

Raggi

pill
8
4
0

Pill solo sui bottoni. Le superfici non hanno raggio: sono campi delimitati da righe.

Profondità

Zero ombre. La gerarchia nasce da righe a 1px, dal cambio di fondo e dallo spazio vuoto. È la scelta che tiene il sito lontano dal look «AI slop».

Movimento

Un solo gesto di marca: il tratto mint che entra da sinistra, 0,6s, cubic-bezier(.16,1,.3,1), una volta sola. Per il resto fade in ingresso. Con prefers-reduced-motion tutto è già nello stato finale.

02

Scala tipografica

Display 1
Titolo in due righe
Display 2
Titolo di sezione
Display 3
Titolo di scheda
Lead
Paragrafo di apertura, leggero, che regge due o tre righe senza affaticare e prepara il resto della pagina.
Corpo
Testo corrente. Placeholder, nessuna copy definitiva in questa fase: qui si guarda solo il ritmo della lettura e la lunghezza di riga.
Caption
Etichetta di sezione
03

Componenti

Etichetta
Etichetta di sezioneAggiornato al 25 settembre 2026
Nomi prodotto
/sddSDD Team Bootcamp
/specsAI per le specifiche
/abcAIAlfabetizzazione AI
/secAIAI Security

Il comando porta il tratto a mano mint; il nome italiano gli sta sempre accanto. Il comando non è mai da solo in un titolo.

Superfici
01

Titolo scheda

Descrizione breve, due righe.

02

Titolo scheda

Descrizione breve, due righe.

03

Titolo scheda

Descrizione breve, due righe.

Campo
Nota di contesto
Titolo della nota

Riquadro per i richiami normativi e per i «cosa sappiamo / cosa non sappiamo ancora». Riga mint a sinistra, fondo lavato, mai un bordo completo.

Tabella
ColonnaColonnaColonna
VocePlaceholderPlaceholder
VocePlaceholderPlaceholder
VocePlaceholderPlaceholder
Numeri
00Etichetta del dato
00%Etichetta del dato
00Etichetta del dato
B

La pagina intera

Lo scheletro completo con header, hero, sezioni, chiamata all'azione e footer.

04

Scheletro di pagina

Struttura indicativa e vuota: serve solo a vedere come respirano i token su una pagina intera.

Il tuo team usa già l'AI.
Manca il metodo.

Tre giornate sul vostro codebase, non su esercizi di laboratorio. Nell'ultima si costruisce un tool interno che resta vostro — insieme alla specifica, ai task e alla documentazione che lo hanno prodotto.

  • Chi insegna sviluppa in produzione ogni giorno
  • Si lavora sul vostro codice, non su esempi
  • Resta il /dossier per l'AI Act
Etichetta sezione

Titolo di sezione.

Riga di introduzione. Placeholder.

01

Voce

Placeholder.

02

Voce

Placeholder.

03

Voce

Placeholder.

04

Voce

Placeholder.

Etichetta sezione

Sezione a righe.

01

Titolo voce

02

Titolo voce

03

Titolo voce

Titolo della chiamata all'azione.

Riga di supporto, breve. Placeholder.

L'header

Un componente fatto per questo sito, non una barra di navigazione generica. Un solo gesto grafico, lo stesso del resto del marchio: la sottolineatura a pennarello mint che entra da sinistra sotto la voce attiva. A sinistra il logo AuroraForma a 30px (22px sotto i 420px di larghezza).

Corsi apre un pannello con i quattro corsi affiancati e alla pari: nome italiano, comando come etichetta, per chi e quanto dura. Nessun ordine consigliato e nessun rimando fra corsi, perché sono prodotti indipendenti. Obblighi porta l'unica etichetta ambra, riservata alla normativa. La CTA ha il volto di chi risponde alla call: è l'elemento che converte, quindi ha il contrasto più alto della barra (bianco su inchiostro).

Comportamento. In cima alla pagina è trasparente; appena si scorre diventa bianca, sfocata, con una riga da 1px. Scendendo si ritira per lasciare spazio alla lettura, risalendo torna subito. Una barra mint da 2px sul bordo inferiore segna quanto si è letto. Sotto i 900px diventa marchio + «Call» + menu, e il menu apre un foglio con i corsi in cima. Tastiera: Esc chiude e riporta il focus sul pulsante. Con prefers-reduced-motion niente animazioni, solo cambi di stato.

Il footer

Chiude con una domanda, non con un elenco. In cima la frase di chiusura con «vi serve.» in GradientText, lo stesso effetto dell'hero, la call con il volto di Elia e l'email che si copia con un clic. Sotto, quattro colonne: corsi (comando + nome, alla pari), sito, contatti (solo email e call), altrove. In fondo «Powered by Aurora Digital» accanto alla riga legale.

Il logo gigante è vivo. Quando il footer entra in vista le lettere salgono e le barre del simbolo si alzano una dopo l'altra; poi le barre seguono il puntatore come un equalizzatore. È l'unico punto del sito in cui il logo rompe l'area di rispetto: qui fa da superficie grafica, non da firma. Con prefers-reduced-motion è fermo e già completo.

C

I quattro prodotti

La carrellata dei corsi, in cinque proposte da scegliere. Ognuna è una pagina completa: aprila, scorri, provala anche dal telefono.

Anteprime della sezione prodotti

Tutte le proposte
D

Prove e firma

Formatori, clienti già formati, «un marchio di Aurora Digital». La parte che rende credibile un marchio nato ieri.

05

Formatori, clienti, powered by

Formatori
Elia Tolin Foto presa da eliatolin.com
Fondatore e formatore

Elia Tolin

Riga di posizionamento in prima persona. Placeholder — qui va la frase che spiega perché insegna lui e non un docente a catalogo.

  • Computer Scientist, Unimore
  • Fondatore di Flutter Modena, community riconosciuta da Google
  • remote_caching citato nelle docs ufficiali Flutter
  • Sviluppa prodotti in produzione ogni giorno
Chi è il formatore
+
Slot previsto
Trainer associato

Posto libero

Dalla fase 2 del business plan: trainer selezionati fra sviluppatori praticanti. Il componente nasce già plurale, così quando arrivano non si rifà la pagina — e nel frattempo non si finge di essere in tanti.

Un solo volto, in grande, è più credibile di quattro riquadri anonimi: il differenziale dichiarato è «lo fa chi sviluppa davvero». La foto va sostituita con uno scatto pensato per questo sito — questa arriva dal tuo sito personale e ha un'inquadratura diversa.

Clienti già formati
17persone nella stessa aula
14giornate erogate nel 2026
4 su 4richieste arrivate senza marketing

«Spazio per una frase del cliente. Placeholder: una riga vera vale più di tre paragrafi di copy.»

Ruolo — descrizione dell'azienda senza nome

⚠️ Questi sono segnaposto presi da auroradigital.it, e servono solo a far vedere come respira il componente: Ermanno e Builtdifferent sono clienti di sviluppo, non di formazione. I clienti formati davvero (le aziende del vault) sono sotto NDA — quindi il componente nasce con tre modalità e nessuna riscrittura fra l'una e l'altra: loghi quando autorizzi, descrizioni anonime come le tre schede qui sopra, solo numeri. I tre numeri vengono dal tuo business plan e non identificano nessuno: sono già pubblicabili oggi. Una sola frase firmata, però, vale più di tutti e tre.

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Un marchio diAurora Digital

Serve a due cose. Per chi compra è rassicurazione: il marchio è nato ieri, ma l'attività dietro esiste dal 2022, con P.IVA, clienti e progetti verificabili — e conta, quando devi firmare un ordine da qualche migliaio di euro a un nome che non conoscevi. Per Google è la relazione parentOrganization nello schema, che porta sul dominio nuovo l'autorità già accumulata da auroradigital.it. Va in footer su tutte le pagine, non nell'hero: è una firma, non un argomento di vendita.

Forma giuridica — da non sbagliare mai. Aurora Digital non è una società: è l'attività individuale di Elia Tolin in regime forfettario. In pagina si scrive sempre «Aurora Digital di Elia Tolin», mai «Srl» e mai «la società»; nello schema Organization va bene, Corporation no. Vale anche per contratti, preventivi e attestati.

E

Metodo e normativa

Due componenti per le pagine di approfondimento: le fasi dello SDD e la banda di scadenza del cluster AI Act.

06

Metodo e normativa

Le fasi del metodo
FASE 01

Costituzione

Descrizione della fase. Placeholder.

› constitution.md
FASE 02

Specifica

Descrizione della fase. Placeholder.

› spec.md
FASE 03

Chiarimento

Descrizione della fase. Placeholder.

› clarify.md
FASE 04

Piano tecnico

Descrizione della fase. Placeholder.

› plan.md

Serve su /metodo/ per le 7 fasi di Spec Kit, e sulla scheda /sdd. La terza colonna con il nome del file è il pezzo che convince un CTO: rende visibile che ogni fase produce un artefatto, che è l'argomento centrale dello SDD.

Banda scadenza
Legge 132/2025 · decreto attuativo

La delega scade il 10 ottobre 2026

Lo schema prevede formazione obbligatoria sui rischi dell'AI dentro il DVR. Il testo definitivo non è ancora pubblicato.

15giorni

Ambra perché è normativa, non offerta. Il componente gestisce tre stati: in attesa (conto alla rovescia), scaduta senza testo pubblicato (e questo è lo stato più probabile l'11 ottobre), testo pubblicato — con il messaggio che cambia. Un contatore fermo a zero è peggio che non averlo mai messo.